RPL

Archive for 2011|Yearly archive page

Pennacchio di fumo d’una nave all’orizzonte

InMusica su luglio 6, 2011 a 10:44 pm

Nessuna premessa. Tutti sanno tutto. Devono saperlo, non possono non saperlo. Pink Floyd, Roger Waters, David Gilmour, Comfortably Numb, The Wall. Il muro. Opprime o difende? Chissenefrega. Oggi non ha importanza. Oggi interessa accogliere le emozioni di una musica senza tempo. Poesia libera dalle parole, poesia affrancata dai limiti. Poesia che preme, compatta, schiaccia e poi, libera, vola via.

“Da bambino colsi
Con la coda dell’occhio
Un fuggevole movimento
Mi girai a guardare ma era sparito
Non riesco ad afferrarlo adesso
Il bambino è cresciuto
Il sogno è finito
E io sono diventato
Piacevolmente insensibile.”
 

Lo avevano promesso: l’avrebbero suonata ancora una volta insieme in una delle tappe del tour di Waters. Un’altra volta soltanto. È accaduto, 12 maggio 2011, ora esiste anche una registrazione ufficiale di quel momento di pura estasi. Le parole non servono, cliccate su “play”. Sbrigatevi, dannazione.

Giorgio Castriota

L’affaire Moro

InLetture, Pensiero, Politica, Storia, Storia contemporanea su giugno 12, 2011 a 9:34 am

Sul rapimento e l’uccisione di Aldo Moro sono stati scritti molti libri, fiumi di inchiostro versati per descrivere quello che, nel tortuoso cammino della Repubblica Italiana, rappresenta un doloroso punto di non ritorno. Tra i tanti, l’Affaire Moro di Leonardo Sciascia ha il merito di analizzare, sezionare e soppesare le parole scritte dal politico democristiano nei cinquantacinque giorni di prigionia mettendo in evidenza la malafede di chi, nel contempo, si è reso – di fatto – complice dei suoi carnefici.

Sciascia, tra le altre cose, mostra quanto misera di fondamento storico e morale fosse la cosiddetta “Linea della fermezza”: la ridicola presa di posizione assunta in quei terribili giorni dallo Stato Italiano (lo stesso per cui, da sempre, per ogni legge è pronto l’inganno, per ogni rigida procedura è pronta l’eccezione, per ogni adempimento da compiere l’amico dell’amico è pronto a sollevarti dall’incombente incombenza) in virtù della quale con le Brigate Rosse non ci sarebbe stata alcuna trattativa.

“Giulio Andreotti dai microfoni del Tg2 ribadisce il «no» del governo a ogni trattativa. «Abbiamo giurato di rispettare e di far rispettare le leggi. Questo è un limite che nessuno di noi ha il diritto di valicare».” [1]

La verità è un bene prezioso: è merce rara. Anche la vergogna lo è, e, se molti ne avessero appena un po’, tanta parte del dolore che consuma questo mondo cesserebbe di lacerare vite inutilmente.

“Ora, improvvisamente, quando si profilava qualche esile speranza, giunge  incomprensibilmente l’ordine di esecuzione. Noretta dolcissima, sono nelle mani di Dio e tue. Prega per me, ricordami soavemente. Carezza i piccoli dolcissimi, tutti. Che Iddio vi aiuti tutti. Un bacio di amore a tutti. Aldo.” [2]

Aldo Moro doveva morire. E morirà.

Giorgio Castriota

 

[1] Corriere della Sera del 29/4/1978;
[2] Lettera di Aldo Moro recapitata alla moglie Eleonora il 5/5/1978.

25 aprile è Liberazione dal Nazifascismo

InPensiero, Politica, Racconti, Radio Primo Levi, Storia contemporanea su aprile 25, 2011 a 9:42 am

Nonostante la opulenta dimenticanza, nonostante i periodi ipotetici, le precisazioni, le allusioni e i tentativi di parificazione; nonostante i festeggiamenti della Pasqua che troppo spesso hanno il sapore del sale e del buio, le ipocrisie, le indignazioni starnazzate su Facebook e le solidarietà immaginarie, Radio Primo Levi ricorda la Liberazione d’Italia dall’Occupazione Nazifascista.

Nel farlo, non mistificheremo la memoria della Liberazione con offensivi sillogismi sui crimini dei partigiani, né riempiremo queste righe di pomposa retorica commemorativa. La Liberazione è stata compiuta da donne, uomini, statisti e sbandati alla ricerca di pane e vana gloria. Il fatto che alcuni non abbiano pagato per le violenze commesse, in azioni che nulla avevano a che fare con la Resistenza, non potrà mai essere un buon motivo per sporcare il ricordo di coloro che hanno lottato per liberare un Paese Occupato dalla ferocia militare dei nazisti.

Il pressapochismo con cui si cerca di parificare la lotta di Resistenza all’abominio dei nazifascisti, come due guerre di giovani spinti da “forti ideali seppur differenti” è una pratica che rigettiamo. Tra il luglio del 1943 l’aprile del 1945 l’Italia è stata palcoscenico di una guerra fratricida della cui complessità non si può non tener conto, chi semplifica sbaglia, chi lo fa per interesse è in malafede.

Nella vita si sceglie sempre.

RPL sceglie l’antifascismo.

E sceglie l’allontanamento dalla “zona grigia” e dalla vacanza morale dell’arbitrio e della violenza.

Buon 25 aprile 2011

Consigli di lettura:

  • Enzo Biagi, I quattordici mesi, Ed. Rizzoli.

27 gennaio 1945, ore 11:59

InPensiero, Radio Primo Levi, Storia su gennaio 27, 2011 a 10:00 am

[Wstawac]

[Vergogna] [Arbitrio] [Abominio] [Donna] [Primo Levi] [Tiergartenstrasse 4] [Darfur] [Maria Claudia Falcone] [1945] [Violenza inutile] [Sommersi] [Salvati] [Addio Mamma] [Perché proprio io] [Pidocchi] [Fame] [Dio aiutami] [Basta] [Morte] [Orrore] [Terra] [Fame] [E' ancora viva] [Non voglio morire] [Voglio morire] [Nunca mas] [Wstawac] [Inverno] [Fango] [Vi prego basta] [Dio dove sei?] [Uomo dove sei?] [Rape] [Palestina occupata] [Perché] [SS] [Muoio] [Matite spezzate] [Genova] [Desaparecidos] [Mafia] [Resistenza] [Sant'Anna di Stazzema] [Peppino Impastato] [Puzza] [Rabbia] [Piaghe] [Perché mi sono salvato?] [Perché non reagisco] [Odio] [Ghetto] [Indifferenza] [Rana d'inverno] [Mezzo pane] [Klu Klux Klan] [Moglie] [Rancido] [Addio Papà] [Martin Luther King] [Dove siete?] [Cioccolato] [Don Peppe Diana] [Omosessuali] [Triangolo viola] [174517] [Etiam si omnes, ego non] [Lista] [Uccidere] [Misericordia] [L'alba ci colse come un tradimento]

[Warum? Hier ist kein warum]

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.