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Pennacchio di fumo d’una nave all’orizzonte

InMusica su luglio 6, 2011 a 10:44 pm

Nessuna premessa. Tutti sanno tutto. Devono saperlo, non possono non saperlo. Pink Floyd, Roger Waters, David Gilmour, Comfortably Numb, The Wall. Il muro. Opprime o difende? Chissenefrega. Oggi non ha importanza. Oggi interessa accogliere le emozioni di una musica senza tempo. Poesia libera dalle parole, poesia affrancata dai limiti. Poesia che preme, compatta, schiaccia e poi, libera, vola via.

“Da bambino colsi
Con la coda dell’occhio
Un fuggevole movimento
Mi girai a guardare ma era sparito
Non riesco ad afferrarlo adesso
Il bambino è cresciuto
Il sogno è finito
E io sono diventato
Piacevolmente insensibile.”
 

Lo avevano promesso: l’avrebbero suonata ancora una volta insieme in una delle tappe del tour di Waters. Un’altra volta soltanto. È accaduto, 12 maggio 2011, ora esiste anche una registrazione ufficiale di quel momento di pura estasi. Le parole non servono, cliccate su “play”. Sbrigatevi, dannazione.

Giorgio Castriota

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