RPL

Il mercante d’acqua

In Letture, Pensiero, Politica, Recensioni on settembre 28, 2008 at 8:42 pm

Qualche giorno fa mi è successo di avere sete mentre ero al cinema, può capitare a tutti di avere sete mentre si è al cinema. Poco male, mi son detto, vado al bar e prendo dell’acqua…scusate, non “prendo”, ma “compro” dell’acqua. E qui cominciano i dolori: per una bottiglietta da mezzo litro ho dovuto pagare 1,00 euro. Se per mezzo litro pago 1,00 euro vuol dire che l’acqua quota ben 2,00 euro al litro. La benzina invece costa circa 1,40 euro al litro: l’acqua costa più della benzina. L’avreste mai detto?

L’argomento, che qui mi limito a sfiorare, è estremamente complesso e riguarda il passaggio per l’acqua dallo status di “diritto” a quello di “bene”. La differenza non è di poco conto e non dovrebbe passare inosservata, eppure è quanto sta accadendo.

Per gli animi temerari che non hanno paura di porsi domande a cui potrebbero seguire risposte anche inquietanti vorrei consigliare un ottimo libro di Francesco Gesualdi: “Il mercante d’acqua” . Gesualdi attraverso una favola molto semplice riesce a descrivere un problema dalla complessità schiacciante.

La trama: un giovane giramondo approda sull’isola di Terrasecca e lì decide di fermarsi accolto da una comunità felice nella quale si integra rapidamente. La vita prosegue tranquilla fino a quando non si esaurisce l’acqua dei pozzi. A questo punto entra in scena Melebù, un ricco signore che vive in una villa circondata da soldati in divisa e proprietario dell’unico pozzo dell’isola ancora pieno. Per ottenere l’acqua necessaria alla propria sopravvivenza la gente del villaggio concede la proprietà di tutti i pozzi vuoti a Melebù che, per contro, promette acqua in cambio di lavoro.

La lettura, grazie allo stile sobrio dell’autore, procede scorrevole e aiuta il lettore ad immaginare scenari tanto surreali quanto, purtroppo, possibili.

L’invito è quello di guardarsi intorno e cercare di capire cosa sta succedendo, altrimenti non resterà altro da fare se non aggiornare una delle “sette opere di misericordia corporale”: dai da bere agli assetati e fatti pagare bene.

Giorgio Castriota

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...