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Il dubbio

In Cinema on febbraio 23, 2009 at 7:39 am

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La trama di questo film è una storia conturbante ovvero il dramma di un sospettato caso di pedofilia in un istituto religioso che diviene scontro personale tra la madre superiora ed il sacerdote additato della presunta colpa. La donna viene rappresentata come ostile nei confronti di un’istruzione progressista e di un’apertura della Chiesa, l’uomo come l’incarnazione del più perverso dei mali; un carattere intermediario è quello della giovane maestra forse l’unica a risolvere, inconsciamente, il nodo della questione.

Il significato del film sta nel rapporto tra i due personaggi che viene interpretato come conflitto tra sicurezza ed instabilità socio-culturale. Quello che vediamo nel film di John Patrick Shanley, premio oscar per Stregata Dalla Luna, è proprio il crollo delle certezze dell’atmosfera culturale del tempo così come sta succedendo oggigiorno con i grandi cambiamenti sociali che stiamo vivendo dall’elezione di Barack Obama alla recessione economica, dall’influenza del web nelle nostre vite all’emergenza ambientale. Ancora, l’opera diventa emblema delle tensioni che oramai si perpetuano da centinaia d’anni tra l’istituzione ecclesiastica, rigida persecutrice dei dogmi religiosi e capace della rassegnazione perché qualsiasi piano fa “parte di un disegno divino” e la società fiduciosa nelle capacità dell’uomo di dominare la propria vita. Il dubbio ci offre, così, una panoramica sulla società americana degli anni sessanta in un’analisi profonda ma, allo stesso tempo, enigmatica ed oscura della mentalità del tempo che va a riflettere la nostra modernità attraverso la dialettica dubbio-certezza, chiave di lettura attuale dell’opera ambientata invece nella New York del 1964.

Una grande capacità di cogliere le sfumature interiori delle persone e un’attenta sensibilità quella del regista e sceneggiatore che ha creato per la storia dialoghi densi di significato, si veda, a tal riguardo, il discorso tra la direttrice della scuola e la madre del bambino ritenuto vittima di Padre Flynn. Scioltezza e maestria nel dirigere grandi attori: Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman e Amy Adams, rispettivamente candidati agli Oscar per miglior attrice protagonista, miglior attore non protagonista e miglior attrice non protagonista. Il film potrebbe venire ancora premiato agli Academy Awards per la miglior attrice non protagonista Viola Davis e per la migliore sceneggiatura non originale.

Infine la critica sostiene che quella di Meryl Streep sia una delle migliori interpretazioni della storia del cinema e il regista dice dell’attrice: “Meryl Streep è come un pianoforte: ha tutte le chiavi per suonare qualsiasi musica. Durante le prove, progressivamente, lei ha scoperto quale parte di essa utilizzare per il mio film. Un giorno, mentre provavamo, ha chiuso di colpo il copione e ha detto a se stessa “Sono nata per interpretare questa parte”. Personalmente credo sia vero.“.

Claudia Ruggiero

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  1. gentile critika cinematografika, ma non é che,PER CASO, PER FORTUITA’, il film accenna a qualcosa come il dubbio o l’incertezza del credere o meno nei valori religiosi e non solo?
    Cmque, complimenti per la recensione.
    Consiglio: c’é un sito, quello di gigi marzullo,su cui é possibile che ti suggeriscano un argomento da trattare e si possa parlare di quello, ma senza affrontarlo. Proprio ora mi sono accorto che suggeriscono di partlare del capolavoro Il dubbio…….

    6 grande, claudia!

    Tuo infedele lettore.

    (il punto) g

  2. Gianka mi ha preceduto di qualche minuto ma vorrei sottolineare anch’io che nella tua recensione, che peraltro mi è piciuta molto, hai un po’ sottovalutato l'”aspetto religioso” con dubbi ed incertezze connessi. Su una cosa penso si possa essere tutti d’accordo: Meryl Streep immensa!!!

  3. ciao carissimi, una domanda: gianka è Giancarlo Visitilli? ..effettivamente voglio dirvi che ho volutamente andare oltre l’aspetto religioso del film che emerge ad una lettura superficiale del tema e mi sarebbe sembrato banale analizzarlo poichè i protagonisti dello scontro non hanno nessun dubbio sul credere o no. Credevo di aver scorto dietro ad esso un significato nascosto e allusivo alla modernità e al mondo più in generale. bene vi saluto e grazie delle critiche..scusa gianka che devo fare con Marzullo? 🙂

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