RPL

La musica in testa

In Biografie, Letture, Musica on febbraio 23, 2009 at 7:52 am

AllevMUSICAesec.indd

“Ma chi te lo fa fare?”.

A volte qualcuno pone a Giovanni Allevi questa domanda: ma chi te lo fa fare? La risposta è tutta contenuta all’interno del suo libro, “La musica in testa”, edito da Rizzoli.

Ed è forse la medesima risposta che ognuno di noi si dà quando si pone la stessa domanda: ma chi ce lo fa fare? Cos’è che ci porta ad inseguire un sogno, a voler raggiungere a tutti i costi l’obiettivo che ci siamo prefissati? Cos’è che ci spinge a partire, a lasciare la nostra casa, i nostri genitori, i nostri amici, per trasferirci in un’altra città, e a fare di tutto per emergere, farci accettare?

Probabilmente è la “Strega capricciosa”, soprannome che Giovanni Allevi dà alla Musica, ma che ognuno di noi può attribuire alla propria ambizione, allo sport, ai nostri desideri, alla voglia di realizzarsi ed essere sé stessi.

Questo piccolo libro è la descrizione dettagliata di come si possa raggiungere uno scopo se in esso si crede davvero. E di sicuro Allevi crede nella Musica. Nella sua Strega capricciosa.

E’strano come ci si possa riconoscere nel suo monolocale, nella Metropolitana di Milano, nella descrizione emozionante di piazza del Duomo. Nella fatica per farsi conoscere, per ottenere un’audizione, nella paura che lo assale prima di ogni concerto. Somiglia tanto alla tenacia che bisogna avere nel credere in sé stessi al punto da mandare ogni giorno il proprio curriculum a qualche azienda, nella speranza che proprio il tuo non sia uno dei tanti che sarà cestinato. Somiglia un po’ alla storia di ognuno di noi , di chi si costruisce il proprio futuro, o almeno cerca di farlo.

L’amore-odio smisurato che Giovanni Allevi prova per il pianoforte mi fa venire in mente una canzone di Paul Mc Cartney di  qualche anno fa, dal titolo “Ebony and ivory“:

“Ebony and ivory

Live together in perfect armony

Side by side on my piano keyboard

Oh Lord, why don’t we?

We all know

That people are the same

Wherever you go

There is good and bad

In everyone

When we learn to live

We learn to give each other

What we need to survive

Together alive”

E’ un libro che si legge tutto d’un fiato, che fa venir voglia di amare la vita, sotto qualunque forma essa si presenti. Rende l’immagine di un geniale pianista assolutamente vicina ad ognuno di noi, con le sue paure, i suoi attacchi di panico, le sue gioie, le sue soddisfazioni, le sue amnesie. Con i suoi applausi.

Claudia Cappello

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...