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Delusa dal Paradiso

In Letture, Pensiero, Racconti, Recensioni on aprile 29, 2009 at 10:12 am

Delusa dal Paradiso

Delusa dal paradiso è un romanzo imperniato sulla figura di Ruth Pirovano, una donna che lotta con ogni mezzo (anche illecito) per fuggire dalla povertà patita nella sua famiglia di Taranto, riuscendo a diventare ricchissima. Ruth incarica il giornalista Michele Traetta (che, a causa della propria integrità morale, ha perso lavoro e famiglia) di scrivere la sua biografia. Dal racconto della donna emergerà una figura cinica, scaltra, affascinante e pronta a tutto pur di appagare la propria avidità, lungo un arco di tempo che parte dagli anni Settanta fino a lambire i primi anni del Duemila. Diversi sono i personaggi che incroceranno la scalata al successo di Ruth, come lo stilista Piero Graziani; l’imprenditore Marcello Pirovano; Carola, la fragile e travagliata figlia di Ruth, tutti ‘inariditi’, quasi depotenziati nelle loro aspirazioni dalla carica ‘demoniaca’ della protagonista, con la sola eccezione dell’inafferrabile rockstar Jake Sykes, personificazione dell’arte, che resiste orgogliosamente alle lusinghe del denaro e del facile successo. Il titolo del romanzo racchiude dunque la peculiarità ‘demoniaca’ di Ruth, ossia la sua esasperata brama di denaro e potere, la sua ostinata incapacità di elevarsi rispetto all’arida materialità della vita. Il suo non è dunque un paradiso perduto (Sacre Scritture, Paradise Lost di Milton), ma rifiutato: Ruth, sebbene ossessionata dalla voglia di possedere Jake, il paradiso, così ‘diverso’ da lei da costituire la sua unica fonte di frustrazione, cede puntualmente alla necessità di ripiombare tra i suoi ‘limiti sensoriali’, appunto tra le sue coordinate materiali entro le quali può esercitare il ‘potere’. Le problematiche essenziali affrontate dal romanzo sono: (1) i privilegi non soltanto sociali, ma anche etici, che la società contemporanea accredita a chi possiede una considerevole fortuna economica; (2) il duplice problema del ruolo dei mass media nella nostra società: la morbosità voyeuristica dei mass media ma d’altro canto la non meno preoccupante spregiudicatezza con cui, chi può, ne fa uso per distorcere la verità; (3) l’indifferenza con cui assistiamo alla sopraffazione dei sentimenti e della dignità umana, rendendoci così complici del male. Stilisticamente, sono certamente i lunghi dialoghi a caratterizzare il romanzo; senza dimenticare che la narrazione è effettuata quasi esclusivamente dalla protagonista, che offre un punto di vista assolutamente parziale della storia. Il racconto della donna presenta alcuni passaggi bruschi, alcuni arresti (graficamente rappresentati dal rigo bianco tra due capoversi), e, man mano che si avvia alla conclusione, diventa più contratto e più disperato, fino allo scioglimento finale. Un’ultima nota: Ruth nasce a Taranto, parte per Bari, poi raggiunge Roma e così via… Le due città pugliesi non sono state apertamente citate per protestare contro chi (dall’attuale governo ai comuni cittadini che additano continuamente il nord come una sorta di ‘culla della civiltà’ senza poi fare nulla di concreto per la propria terra) vuole soffocare il sud e non ne riconosce più la cultura e la dignità.

L’autrice
Sara Notaristefano è nata a Taranto nel 1980. Si laurea cum laude nel 2004 con una tesi in letteratura teatrale italiana intitolata ‘La caduta della lucciola. Pirandello e gli spettri dell’oltre’. Successivamente inizia la sua collaborazione con il semestrale di critica letteraria diretto da Raffaele Nigro e da Lino Angiuli «incroci», che ha accolto i seguenti saggi e recensioni:

  • recensione a K. Gibran, La stanza del profeta, San Paolo, Torino 2004, in «incroci», n. 11, luglio-dicembre 2005
  • saggio: La scrittura come vendetta dell’oltre: i Quaderni di Serafino Gubbio operatore, in «incroci», n. 12, gennaio-giugno 2006
  • recensione a G. Rosato, La casa del prete, Carabba, Lanciano 2005, in «incroci», n. 12, gennaio-giugno 2006
  • recensione a Quaderni del dottorato di Italianistica 2004/2005, voll. 2, B. A. Graphis, Bari 2005, in «incroci», n. 13, luglio-dicembre 2006
  • saggio Il Sessantotto di Pasolini: la solitudine di un tolemaico, in «incroci», n. 18, luglio-dicembre 2008.

Da qualche mese collabora con la Stilo editrice di Bari.

***

Il volume sarà presentato il giorno 7 Maggio 2009 presso la Chiesa Russa a Bari.

Durante la presentazione saranno letti alcuni brani tratti dal romanzo con accompagnamento musicale eseguito dal vivo.

Interverrano: l’autrice, Gilda Camero (Barisera), Elettra Dinapoli (direttrice della biblioteca della VI circoscrizione Carrassi-S. Pasquale), Loredana Grandolfo (lettura brani), Domenico Mezzina (Università degli Studi di Bari), Leo Palmisano, Leonardo Scorza, Raffaele Stellacci (accompagnamento musicale).

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  1. Un bel libro. lo consiglio!

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