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Giulia Dream

In Racconti on settembre 27, 2009 at 9:43 pm

ragazza_rock

Anche quel giorno, puntuale come una sveglia, passò davanti al negozio con la sua chitarra a tracolla. Non ne conosceva il nome, eppure ogni volta che Ferruccio vedeva quella ragazza il suo cuore sussultava. Era molto bella, aveva i capelli rossi e gli occhi verdi, l’aspetto un po’ ribelle forse, eppure a lui piaceva anche per questo. Aveva deciso che sarebbe diventata la sua ragazza.

Ferruccio, suo malgrado, era costretto a guardarla attraverso due vetri: quello dell’acquario in cui era obbligato a vivere e quello della vetrina del negozio d’animali in cui attendeva fiducioso un padrone che se ne prendesse cura. Ferruccio infatti era un pesciolino, ma non uno qualsiasi, lui era un pesciolino speciale: in principio era destinato a diventare un bambino, un bambino come tutti i bambini di questo mondo, solo che per un errore irreversibile da parte dell’ufficio di collocamento delle anime era finito nel corpo sbagliato. Quello di un pesce. Però la sua sensibilità ed i suoi sentimenti erano rimasti quelli di un essere umano. Bel guaio.

Inoltre amava la musica rock, niente lo saziava e gli dava la possibilità di vivere al di là dei limiti che quel dannato errore gli avevano imposto come la musica. Adorava i Genesis, i Queen, i Pink Floyd e a volte si sentiva un po’ punk. Era un ribelle, un pesce rock.

Per ogni adolescente soffrire le pene d’amore è un gran bel guaio, ciascuno ne farebbe volentieri a meno. Per un pesce è ancora peggio. Decisamente peggio. Tuttavia Ferruccio non si perdeva d’animo: sperava, dannata follia, che un giorno sarebbe diventato un uomo in carne ed ossa. Che avrebbe imparato a suonare il basso elettrico, messo su una band e girato il mondo vivendo della sua passione. Aveva sentito che una sirena, una tale Maruzza, si era sposata ed aveva avuto anche dei figli. Se era successo a lei poteva capitare anche a lui. Viveva in virtù di un sogno, viveva per sognare, sognava per vivere.

A questo mondo nessuno può prevedere il futuro e a volte capita addirittura che i sogni diventino realtà. I sognatori sono fatti di poesia. Vivono un attimo, eppure gli basta.

Un giorno dopo tanti sospiri e migliaia di bollicine Giulia, questo il nome di quel sogno dai capelli rossi, entrò nel negozio e comprò quel pesciolino dai colori indefinibili. Tutto ciò che ne seguì non ci è dato saperlo, eppure è di pochi giorni la notizia della scoperta di una nuova specie animale: dei pesciolini rossi con gli occhi verdi che, sembra, diventino fecondi a seconda della musica che gli si fa ascoltare.  Pare che con i Nirvana in sottofondo si ottengano dei risultati impressionanti.

Solo sulla musica galleggiano i sogni.

Giorgio Castriota

 


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