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Posts Tagged ‘Erri De Luca’

In nome della Madre

In Letture on gennaio 10, 2013 at 6:17 pm

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Erri De Luca, in questo libricino che si beve tutto d’un sorso con quel piacere sottile che spesso regala la passione per la lettura, racconta la storia di Miriàm (Maria), del suo sposo Iosef (Giuseppe) e della singolare gravidanza che li avrebbe resi genitori preservando la di lei verginità e lasciando a lui una costernata rassegnazione. Di originale, quindi, nella vicenda narrata c’è ben poco eppure, sebbene la storia del concepimento del bambin Gesù sia nota a tutti da oltre due millenni, il lavoro di De Luca non è affatto scontato, almeno per due motivi: il primo è che la narrazione viene sviluppata in prima persona da Maria, cosa che non accade nei vangeli canonici, scritti sempre in terza persona; il secondo è che l’autore, un uomo, racconta ciò che solo una donna è in grado di conoscere: le gioie e le ansie di una gravidanza.

Esperimento ambizioso dunque che merita molta attenzione, se non altro per l’intuizione, e la capacità, di variare in più punti i tempi della narrazione, ad esempio, dilatando e dando maggior luce al tempo trascorso tra la nascita di Gesù e il rientro in stalla di Giuseppe (la tradizione vietava agli uomini di assistere al parto), tempo in cui quel bimbo così speciale destinato a cambiare il mondo era solo della sua mamma. E di nessun altro.

Di chi è questo figlio perfetto,
chiederanno frugandolo in viso,
di chi è questo seme sospetto,
la paternità del tuo sorriso?
 
È solamente mio, è solamente mio,
di nessun’altra carne, è solamente mio.
È solamente mio, è solamente mio,
finché dura la notte è solamente mio.”
 

Giorgio Castriota

Sulla traccia di Nives

In Letture, Recensioni on novembre 7, 2008 at 4:12 pm

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Questo libro è per tutti gli escursionisti cui alberga un’aquila nell’anima, per gli amanti delle alte quote, che impazziscono nel vedere una vetta spinti dalla voglia di salire semplicemente per vedere il mondo da lassù, che sanno cosa vuol dire stringere i denti per ore e ore su pareti ripide anche quando le gambe cedono e i nervi si sfaldano dalla fatica, per tutti quelli che osano con piedi e mani per spingersi oltre il proprio limite, che sentono la roccia come epidermide, che sanno soffrire col fine di godere solo per pochi istanti…perché questo è arrivare in vetta! In quei pochi minuti si sviluppa una reazione a catena di sensi smisurata che ripaga di tutto!

Lo spazio sconfinato, le catene che si moltiplicano sotto gli occhi, l’aria rarefatta e leggera, l’infinitamente grande della natura e l’infinitamente piccolo dell’uomo!

Erri De Luca, utilizzando la forma propria di un diario, racconta Nives Meroi, italiana, tra le pochissime donne al mondo ad aver scalato sette dei quattordici giganti che superano gli ottomila metri, la donna che un po’ tutte le donne vorrebbero essere. L’autore regala con questo libro le emozioni semplici ma vive di un diario di bordo, come se tutti i lettori fossero a scalare con Nives, riparati nelle tende tra bufere di neve, o sugli strapiombi dei tetti del mondo tra silenzi che si fanno parole.

L’atmosfera di montagna, l’alpinismo, la bellezza dei paesaggi non si possono raccontare, si devono vivere…ma chissà se, dopo aver letto “Sulla traccia di Nives”, gli uomini di mare non siano spinti a diventar anche un po’ uomini di montagna!

Rossella Gendarmi

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Il Presidio Primo Levi è lieto di arricchirsi di una nuova firma esterna, quella di Rossella Gendarmi, amica del Presidio ma soprattutto amica della natura, che ci ha voluto regalare una sua appassionata recensione. La prima, speriamo, di una lunga serie.

Grazie infinite.